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Astāvakra Samithā - Nani Mai, Sergio Trippodo (a cura di)

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Astāvakra Samithā - Nani Mai, Sergio Trippodo (a cura di)

Astāvakra Samithā - Nani Mai, Sergio Trippodo (a cura di)

Scritta in forma di dialogo tra il maestro Astavakra e il suo discepolò Janaka, l'Astavakra Samhita è un antico testo sanscrito che espone i fondamenti del non dualismo induista, o advaita vedanta. L'opera, che risale al quinto o quarto secolo a.C., si differenzia dalla più nota Bhagavad Gita per l'assoluta assenza dì riferimenti teistici. La stringente logica non dualista, non esiste altro che il Sé", conduce alla comprensione della illusorietà di tutte le coppie di opposti e alla realizzazione del Sé. Realizzare il Sé, sottolinea Astavakra, non significa diventare ma essere il Sè, che è stato, è, e sarà sempre la nostra natura essenziale.

Janaka disse:

Come si può acquisire la Conoscenza? Come conquistare la Liberazione? E come raggiungere il distacco? Dimmi questo, Signore.

Ashtavakra rispose: 

Se stai cercando la Liberazione, mio prediletto, rifiuta gli oggetti dei sensi come veleno. Dissetati con il nettare della tolleranza, con la sincerità, la compassione, la contentezza, la verità. 

Tu non se né la terra, né l'acqua, né il fuoco, né l'aria, né l'etere. Per conquistare la Liberazione conosci te stesso come sostanziale consapevolezza, il testimone delle cinque sostanze. Solo se resterai stabilmente nella consapevolezza, vedendoti ben distinto dal corpo, fin da subito diventerai felice, pacificato e libero da tutti i legami. 
$14.08
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Scritta in forma di dialogo tra il maestro Astavakra e il suo discepolò Janaka, l'Astavakra Samhita è un antico testo sanscrito che espone i fondamenti del non dualismo induista, o advaita vedanta. L'opera, che risale al quinto o quarto secolo a.C., si differenzia dalla più nota Bhagavad Gita per l'assoluta assenza dì riferimenti teistici. La stringente logica non dualista, non esiste altro che il Sé", conduce alla comprensione della illusorietà di tutte le coppie di opposti e alla realizzazione del Sé. Realizzare il Sé, sottolinea Astavakra, non significa diventare ma essere il Sè, che è stato, è, e sarà sempre la nostra natura essenziale.

Janaka disse:

Come si può acquisire la Conoscenza? Come conquistare la Liberazione? E come raggiungere il distacco? Dimmi questo, Signore.

Ashtavakra rispose: 

Se stai cercando la Liberazione, mio prediletto, rifiuta gli oggetti dei sensi come veleno. Dissetati con il nettare della tolleranza, con la sincerità, la compassione, la contentezza, la verità. 

Tu non se né la terra, né l'acqua, né il fuoco, né l'aria, né l'etere. Per conquistare la Liberazione conosci te stesso come sostanziale consapevolezza, il testimone delle cinque sostanze. Solo se resterai stabilmente nella consapevolezza, vedendoti ben distinto dal corpo, fin da subito diventerai felice, pacificato e libero da tutti i legami. 
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