Vuoi? Esercizi per Ottenere Molto più di Quello che ti Aspetti - Igor Sibaldi
Cosa succede quando ottieni quello che vuoi… e non basta? Ti è mai successo di raggiungere qualcosa che desideravi da tempo e di sentirti comunque vuoto?
In questo libro, Sibaldi smonta un equivoco in cui quasi tutti cadiamo: confondere il volere con il pensare, il pianificare, il desiderare per abitudine o per imitazione.
La mente sa, ricorda, organizza, giudica. Ma il volere appartiene a una dimensione più semplice e più profonda. La formula che lo risveglia è disarmante: "Non so, e perciò voglio scoprire."
Volere qualcosa è, propriamente, non conoscere ancora quel qualcosa. Perciò chi vuole cerca, scopre, cresce.
Se il “non so ancora” è la chiave del volere, della scoperta e della crescita, ne consegue che i nostri limiti, i problemi (quelli che non sappiamo risolvere), i malumori vaghi (quando ci chiediamo “Cosa mi manca?” e non lo sappiamo) sono le nostre lampade di Aladino. Viceversa, nemica del nostro volere e della nostra crescita è la contentezza.
Nemico del nostro volere individuale è l'adattamento, cioè il delegare agli altri, ai molti altri, la decisione riguardo a cosa volere.
A partire dagli anni della scuola, dove si disimpara a volere e si impara a obbedire. A chiudere il volume una parte più pratica, nella quale l'autore indica le direzioni che si aprono al volere autentico e ne descrive le dinamiche.
"Vuoi?" ti guida con esercizi e direzioni per riconoscere il tuo volere individuale e metterlo davvero al lavoro. Inizia ora a fare chiarezza su cosa conta davvero per te.
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Spedizioni & Resi
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Vuoi? Esercizi per Ottenere Molto più di Quello che ti Aspetti - Igor Sibaldi
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In questo libro, Sibaldi smonta un equivoco in cui quasi tutti cadiamo: confondere il volere con il pensare, il pianificare, il desiderare per abitudine o per imitazione.
La mente sa, ricorda, organizza, giudica. Ma il volere appartiene a una dimensione più semplice e più profonda. La formula che lo risveglia è disarmante: "Non so, e perciò voglio scoprire."
Volere qualcosa è, propriamente, non conoscere ancora quel qualcosa. Perciò chi vuole cerca, scopre, cresce.
Se il “non so ancora” è la chiave del volere, della scoperta e della crescita, ne consegue che i nostri limiti, i problemi (quelli che non sappiamo risolvere), i malumori vaghi (quando ci chiediamo “Cosa mi manca?” e non lo sappiamo) sono le nostre lampade di Aladino. Viceversa, nemica del nostro volere e della nostra crescita è la contentezza.
Nemico del nostro volere individuale è l'adattamento, cioè il delegare agli altri, ai molti altri, la decisione riguardo a cosa volere.
A partire dagli anni della scuola, dove si disimpara a volere e si impara a obbedire. A chiudere il volume una parte più pratica, nella quale l'autore indica le direzioni che si aprono al volere autentico e ne descrive le dinamiche.
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In questo libro, Sibaldi smonta un equivoco in cui quasi tutti cadiamo: confondere il volere con il pensare, il pianificare, il desiderare per abitudine o per imitazione.
La mente sa, ricorda, organizza, giudica. Ma il volere appartiene a una dimensione più semplice e più profonda. La formula che lo risveglia è disarmante: "Non so, e perciò voglio scoprire."
Volere qualcosa è, propriamente, non conoscere ancora quel qualcosa. Perciò chi vuole cerca, scopre, cresce.
Se il “non so ancora” è la chiave del volere, della scoperta e della crescita, ne consegue che i nostri limiti, i problemi (quelli che non sappiamo risolvere), i malumori vaghi (quando ci chiediamo “Cosa mi manca?” e non lo sappiamo) sono le nostre lampade di Aladino. Viceversa, nemica del nostro volere e della nostra crescita è la contentezza.
Nemico del nostro volere individuale è l'adattamento, cioè il delegare agli altri, ai molti altri, la decisione riguardo a cosa volere.
A partire dagli anni della scuola, dove si disimpara a volere e si impara a obbedire. A chiudere il volume una parte più pratica, nella quale l'autore indica le direzioni che si aprono al volere autentico e ne descrive le dinamiche.
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