Stupefacenti e Proibite. La Via delle Piante Maestre - Tania Re
Da sempre, gli esseri umani si sono curati con le piante. In particolare con le piante maestre o di conoscenza, quali il tabacco, la coca, l’oppio, oggi etichettate in Occidente come droghe.
Le prime ricerche sulle proprietà terapeutiche di queste piante risalgono agli anni '60 e '70; nel mentre, la cultura hippie si affacciava a queste scoperte per aprire "le porte della percezione".
Da allora, però, la ricerca accademica ha subito un brusco arresto: la guerra alle sostanze psicotrope ha frenato l’impiego terapeutico in ambito medico e psicologico della cannabis e di altre sostanze di derivazione vegetale come la psilocibina e l’ibogaina.
Ma prima di demonizzare è bene conoscere: specialmente quando queste piante rappresentano anche dei ponti culturali con tradizioni che, prima della nostra, hanno saputo onorarne le potenzialità.
In anni di viaggi fra diversi popoli che praticano le loro medicine tradizionali, all'autrice Tania Re è rimasta impressa, la risposta che le diede un maestro Curandero nella foresta amazzonica:
"Le Piante mi hanno chiesto di aiutare l'umanità, e l'umanità è Una."
Curandero
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Stupefacenti e Proibite. La Via delle Piante Maestre - Tania Re
Stupefacenti e Proibite. La Via delle Piante Maestre - Tania Re
Da sempre, gli esseri umani si sono curati con le piante. In particolare con le piante maestre o di conoscenza, quali il tabacco, la coca, l’oppio, oggi etichettate in Occidente come droghe.
Le prime ricerche sulle proprietà terapeutiche di queste piante risalgono agli anni '60 e '70; nel mentre, la cultura hippie si affacciava a queste scoperte per aprire "le porte della percezione".
Da allora, però, la ricerca accademica ha subito un brusco arresto: la guerra alle sostanze psicotrope ha frenato l’impiego terapeutico in ambito medico e psicologico della cannabis e di altre sostanze di derivazione vegetale come la psilocibina e l’ibogaina.
Ma prima di demonizzare è bene conoscere: specialmente quando queste piante rappresentano anche dei ponti culturali con tradizioni che, prima della nostra, hanno saputo onorarne le potenzialità.
In anni di viaggi fra diversi popoli che praticano le loro medicine tradizionali, all'autrice Tania Re è rimasta impressa, la risposta che le diede un maestro Curandero nella foresta amazzonica:
"Le Piante mi hanno chiesto di aiutare l'umanità, e l'umanità è Una."
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Da sempre, gli esseri umani si sono curati con le piante. In particolare con le piante maestre o di conoscenza, quali il tabacco, la coca, l’oppio, oggi etichettate in Occidente come droghe.
Le prime ricerche sulle proprietà terapeutiche di queste piante risalgono agli anni '60 e '70; nel mentre, la cultura hippie si affacciava a queste scoperte per aprire "le porte della percezione".
Da allora, però, la ricerca accademica ha subito un brusco arresto: la guerra alle sostanze psicotrope ha frenato l’impiego terapeutico in ambito medico e psicologico della cannabis e di altre sostanze di derivazione vegetale come la psilocibina e l’ibogaina.
Ma prima di demonizzare è bene conoscere: specialmente quando queste piante rappresentano anche dei ponti culturali con tradizioni che, prima della nostra, hanno saputo onorarne le potenzialità.
In anni di viaggi fra diversi popoli che praticano le loro medicine tradizionali, all'autrice Tania Re è rimasta impressa, la risposta che le diede un maestro Curandero nella foresta amazzonica:
"Le Piante mi hanno chiesto di aiutare l'umanità, e l'umanità è Una."
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