Lo Specchio. Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza - Chögyal Namkhai Norbu
"Lo Specchio. Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza" Ăš un breve testo che espone con incredibile semplicitĂ e chiarezza i tre aspetti fondamentali della via dello Dzogchen:
- il modo di vedere, o comprensione intuitiva del proprio stato primordiale;
- la meditazione, o coltivazione di questa conoscenza;
- il comportamento, o integrazione della meditazione in tutte le attivitĂ quotidiane.
Il commento che segue il testo Ăš la trascrizione di un insegnamento orale che lâAutore stesso ha dato nel presentare il libro ai suoi studenti.
Chögyal Namkhai Norbu ha ripetuto spesso: âLo Dzogchen non chiede di cambiare religione, filosofia o ideologia, e neppure di diventare diversi da quello che si Ăš. Chiede soltanto di osservare se stessi e di scoprire la âgabbiaâ che ci siamo costruiti con tutti i nostri condizionamenti e i nostri limiti. E insegna a uscire da questa gabbia, senza crearne unâaltra, per diventare una persona libera e autonomaâ.
Lo Dzogchen, infatti, insegna a riacquistare quella libertĂ originaria dellâessere che tutti possediamo potenzialmente. âLibertĂ â in questo caso significa uno stato in cui non si Ăš piĂč condizionati dal dualismo, dai giudizi, dalle passioni e da credenze di ogni tipo.
Ci si puĂČ domandare: âMa allora che cosa resta di una persona?â Una pura presenza, una chiarezza incontaminata come quella di uno specchio che tutto riflette, che Ăš il vero tesoro dellâuomo.
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Lo Specchio. Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza - Chögyal Namkhai Norbu
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"Lo Specchio. Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza" Ăš un breve testo che espone con incredibile semplicitĂ e chiarezza i tre aspetti fondamentali della via dello Dzogchen:
- il modo di vedere, o comprensione intuitiva del proprio stato primordiale;
- la meditazione, o coltivazione di questa conoscenza;
- il comportamento, o integrazione della meditazione in tutte le attivitĂ quotidiane.
Il commento che segue il testo Ăš la trascrizione di un insegnamento orale che lâAutore stesso ha dato nel presentare il libro ai suoi studenti.
Chögyal Namkhai Norbu ha ripetuto spesso: âLo Dzogchen non chiede di cambiare religione, filosofia o ideologia, e neppure di diventare diversi da quello che si Ăš. Chiede soltanto di osservare se stessi e di scoprire la âgabbiaâ che ci siamo costruiti con tutti i nostri condizionamenti e i nostri limiti. E insegna a uscire da questa gabbia, senza crearne unâaltra, per diventare una persona libera e autonomaâ.
Lo Dzogchen, infatti, insegna a riacquistare quella libertĂ originaria dellâessere che tutti possediamo potenzialmente. âLibertĂ â in questo caso significa uno stato in cui non si Ăš piĂč condizionati dal dualismo, dai giudizi, dalle passioni e da credenze di ogni tipo.
Ci si puĂČ domandare: âMa allora che cosa resta di una persona?â Una pura presenza, una chiarezza incontaminata come quella di uno specchio che tutto riflette, che Ăš il vero tesoro dellâuomo.
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"Lo Specchio. Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza" Ăš un breve testo che espone con incredibile semplicitĂ e chiarezza i tre aspetti fondamentali della via dello Dzogchen:
- il modo di vedere, o comprensione intuitiva del proprio stato primordiale;
- la meditazione, o coltivazione di questa conoscenza;
- il comportamento, o integrazione della meditazione in tutte le attivitĂ quotidiane.
Il commento che segue il testo Ăš la trascrizione di un insegnamento orale che lâAutore stesso ha dato nel presentare il libro ai suoi studenti.
Chögyal Namkhai Norbu ha ripetuto spesso: âLo Dzogchen non chiede di cambiare religione, filosofia o ideologia, e neppure di diventare diversi da quello che si Ăš. Chiede soltanto di osservare se stessi e di scoprire la âgabbiaâ che ci siamo costruiti con tutti i nostri condizionamenti e i nostri limiti. E insegna a uscire da questa gabbia, senza crearne unâaltra, per diventare una persona libera e autonomaâ.
Lo Dzogchen, infatti, insegna a riacquistare quella libertĂ originaria dellâessere che tutti possediamo potenzialmente. âLibertĂ â in questo caso significa uno stato in cui non si Ăš piĂč condizionati dal dualismo, dai giudizi, dalle passioni e da credenze di ogni tipo.
Ci si puĂČ domandare: âMa allora che cosa resta di una persona?â Una pura presenza, una chiarezza incontaminata come quella di uno specchio che tutto riflette, che Ăš il vero tesoro dellâuomo.











