Indagini Occulte sulla Vita tra Morte e Nuova Nascita (volume 2) - Rudolf Steiner
Dieci coinferenze tenute in cittĂ diverse, dal 17 febbraio al 11 ottobre 1013
Argomenti:
L’aspetto cosmico della vita tra morte e nuova nascita. Il cammino attraverso le sfere stellari
Il reciproco entrare in relazione tra i vivi e i cosiddetti morti
La missione della vita terrena come punto di passaggio per l’aldilà
Vita tra morte e nuova nascita. Nessi tra il mondo sensibile e quello soprasensibile
Come l’uomo topo la morte attraversa le sfere del cosmo
Fatti integrativi sulla vita tra morte e nuova nascita (Appunti di uditori)
La relazione con i morti (Appunti di uditori)
Lo scambio vivente tra i vivi e i morti
La trasformazione delle forze umane terrestri in forze di ricerca chiaroveggente
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«Nella vita dopo la morte, l’uomo diviene macrocosmo. Quando l’anima ha lasciato il corpo, essa si espande all’intero sistema planetario, cosicché tutti gli uomini occupano contemporaneamente lo stesso spazio; si compenetrano gli uni negli altri, ma non sanno nulla gli uni degli altri. Solo i rapporti spirituali fanno sì che si sappia gli uni degli altri.
Se quaggiù l’uomo non allacciasse relazioni con altre entità - prima di tutto con altri esseri umani e, come ora dovrebbe sempre più accadere grazie alla scienza dello spirito, con le entità delle gerarchie superiori - avverrebbe allora che non avrebbe nulla da fare, tra morte e nuova nascita, se non guardare solo continuamente se stesso.
Il guardare per molti secoli soltanto se stessi non è proprio uno spettacolo desiderabile. Quello che ci amplia questo nostro sé a un mondo più esteso sono le relazioni che abbiamo allacciato qui sulla Terra. La vita terrena esiste affinché noi sviluppiamo relazioni e rapporti che poi proseguono oltre la morte, perché dobbiamo allacciare quaggiù ciò che fa di noi un essere socievole nel mondo spirituale.»
Rudolf Steiner
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Spedizioni & Resi
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Indagini Occulte sulla Vita tra Morte e Nuova Nascita (volume 2) - Rudolf Steiner
Indagini Occulte sulla Vita tra Morte e Nuova Nascita (volume 2) - Rudolf Steiner
Dieci coinferenze tenute in cittĂ diverse, dal 17 febbraio al 11 ottobre 1013
Argomenti:
L’aspetto cosmico della vita tra morte e nuova nascita. Il cammino attraverso le sfere stellari
Il reciproco entrare in relazione tra i vivi e i cosiddetti morti
La missione della vita terrena come punto di passaggio per l’aldilà
Vita tra morte e nuova nascita. Nessi tra il mondo sensibile e quello soprasensibile
Come l’uomo topo la morte attraversa le sfere del cosmo
Fatti integrativi sulla vita tra morte e nuova nascita (Appunti di uditori)
La relazione con i morti (Appunti di uditori)
Lo scambio vivente tra i vivi e i morti
La trasformazione delle forze umane terrestri in forze di ricerca chiaroveggente
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«Nella vita dopo la morte, l’uomo diviene macrocosmo. Quando l’anima ha lasciato il corpo, essa si espande all’intero sistema planetario, cosicché tutti gli uomini occupano contemporaneamente lo stesso spazio; si compenetrano gli uni negli altri, ma non sanno nulla gli uni degli altri. Solo i rapporti spirituali fanno sì che si sappia gli uni degli altri.
Se quaggiù l’uomo non allacciasse relazioni con altre entità - prima di tutto con altri esseri umani e, come ora dovrebbe sempre più accadere grazie alla scienza dello spirito, con le entità delle gerarchie superiori - avverrebbe allora che non avrebbe nulla da fare, tra morte e nuova nascita, se non guardare solo continuamente se stesso.
Il guardare per molti secoli soltanto se stessi non è proprio uno spettacolo desiderabile. Quello che ci amplia questo nostro sé a un mondo più esteso sono le relazioni che abbiamo allacciato qui sulla Terra. La vita terrena esiste affinché noi sviluppiamo relazioni e rapporti che poi proseguono oltre la morte, perché dobbiamo allacciare quaggiù ciò che fa di noi un essere socievole nel mondo spirituale.»
Rudolf Steiner
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Dieci coinferenze tenute in cittĂ diverse, dal 17 febbraio al 11 ottobre 1013
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L’aspetto cosmico della vita tra morte e nuova nascita. Il cammino attraverso le sfere stellari
Il reciproco entrare in relazione tra i vivi e i cosiddetti morti
La missione della vita terrena come punto di passaggio per l’aldilà
Vita tra morte e nuova nascita. Nessi tra il mondo sensibile e quello soprasensibile
Come l’uomo topo la morte attraversa le sfere del cosmo
Fatti integrativi sulla vita tra morte e nuova nascita (Appunti di uditori)
La relazione con i morti (Appunti di uditori)
Lo scambio vivente tra i vivi e i morti
La trasformazione delle forze umane terrestri in forze di ricerca chiaroveggente
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«Nella vita dopo la morte, l’uomo diviene macrocosmo. Quando l’anima ha lasciato il corpo, essa si espande all’intero sistema planetario, cosicché tutti gli uomini occupano contemporaneamente lo stesso spazio; si compenetrano gli uni negli altri, ma non sanno nulla gli uni degli altri. Solo i rapporti spirituali fanno sì che si sappia gli uni degli altri.
Se quaggiù l’uomo non allacciasse relazioni con altre entità - prima di tutto con altri esseri umani e, come ora dovrebbe sempre più accadere grazie alla scienza dello spirito, con le entità delle gerarchie superiori - avverrebbe allora che non avrebbe nulla da fare, tra morte e nuova nascita, se non guardare solo continuamente se stesso.
Il guardare per molti secoli soltanto se stessi non è proprio uno spettacolo desiderabile. Quello che ci amplia questo nostro sé a un mondo più esteso sono le relazioni che abbiamo allacciato qui sulla Terra. La vita terrena esiste affinché noi sviluppiamo relazioni e rapporti che poi proseguono oltre la morte, perché dobbiamo allacciare quaggiù ciò che fa di noi un essere socievole nel mondo spirituale.»
Rudolf Steiner
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