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Gli Enigmi della Filosofia. Vol. I Lâevoluzione del pensiero da Ferecide a Stirner - Rudolf Steiner
Ogni pensiero filosofico che non sia postulato da questa vita, è condannato alla sterilitĂ , anche se può attirare per qualche tempo lâuomo che ama riflettere.
Un pensiero fecondo deve essere radicato nei processi di evoluzione che lâumanitĂ deve attraversare nel corso del suo divenire storico.
E chi voglia esporre, da qualsiasi punto di vista, la storia dellâevoluzione del pensiero filosofico, deve prendere le mosse da un pensiero richiesto dalla vita.
⌠A chi non sia in grado di raggiungere un punto di vista nella concezione del mondo che corrisponda veramente alle forze che dĂ nno lâimpulso alla nostra epoca, resterĂ celato anche il significato della vita spirituale del passato. Non voglio risolvere qui la questione se in un altro campo dellâindagine storica sia possibile una dissertazione feconda che possa prescindere dalla visione delle condizioni presenti. Sul terreno della storia del pensiero, una tale esposizione può solo essere sterile. PoichĂŠ qui lâoggetto dellâosservazione deve essere in rapporto diretto con la vita immediata. E la vita, in cui il pensiero diventa pratica di vita, può essere solo la presente.
⌠Il mio metodo di esporre le singole concezioni del mondo trae origine dal mio orientamento alla contemplazione spirituale. Chi vuole solo teorizzare sullo spirito, non avrĂ mai bisogno di trasferirsi nel modo di pensare di un materialista. Gli basterĂ esporre tutte le accuse legittime che possono essere mosse contro il materialismo e presentare questo sistema di pensiero in modo da svelarne i lati non giustificati. Chi vuole raggiungere la contemplazione spirituale non può procedere cosĂŹ. DovrĂ pensare idealisticamente con lâidealista e materialisticamente con il materialista. Solo cosĂŹ si desterĂ in lui la capacitĂ dellâanima che poi si esplicherĂ nella contemplazione spirituale. ⌠Non si segue una via sbagliata se si rappresenta materialisticamente il processo dei fenomeni materiali di questo mondo. Sâinganna solo chi non giunge a riconoscere che rintracciando i rapporti materiali, si è condotti alla contemplazione dello spirito.
à un errore affermare che il cervello non sia la causa del pensiero che studia ciò che cade sotto i sensi; ma è parimenti errore, pensare che lo spirito non sia il creatore del cervello mediante il quale esso si rivela nel mondo fisico come il creatore del pensiero.
Un pensiero fecondo deve essere radicato nei processi di evoluzione che lâumanitĂ deve attraversare nel corso del suo divenire storico.
E chi voglia esporre, da qualsiasi punto di vista, la storia dellâevoluzione del pensiero filosofico, deve prendere le mosse da un pensiero richiesto dalla vita.
⌠A chi non sia in grado di raggiungere un punto di vista nella concezione del mondo che corrisponda veramente alle forze che dĂ nno lâimpulso alla nostra epoca, resterĂ celato anche il significato della vita spirituale del passato. Non voglio risolvere qui la questione se in un altro campo dellâindagine storica sia possibile una dissertazione feconda che possa prescindere dalla visione delle condizioni presenti. Sul terreno della storia del pensiero, una tale esposizione può solo essere sterile. PoichĂŠ qui lâoggetto dellâosservazione deve essere in rapporto diretto con la vita immediata. E la vita, in cui il pensiero diventa pratica di vita, può essere solo la presente.
⌠Il mio metodo di esporre le singole concezioni del mondo trae origine dal mio orientamento alla contemplazione spirituale. Chi vuole solo teorizzare sullo spirito, non avrĂ mai bisogno di trasferirsi nel modo di pensare di un materialista. Gli basterĂ esporre tutte le accuse legittime che possono essere mosse contro il materialismo e presentare questo sistema di pensiero in modo da svelarne i lati non giustificati. Chi vuole raggiungere la contemplazione spirituale non può procedere cosĂŹ. DovrĂ pensare idealisticamente con lâidealista e materialisticamente con il materialista. Solo cosĂŹ si desterĂ in lui la capacitĂ dellâanima che poi si esplicherĂ nella contemplazione spirituale. ⌠Non si segue una via sbagliata se si rappresenta materialisticamente il processo dei fenomeni materiali di questo mondo. Sâinganna solo chi non giunge a riconoscere che rintracciando i rapporti materiali, si è condotti alla contemplazione dello spirito.
à un errore affermare che il cervello non sia la causa del pensiero che studia ciò che cade sotto i sensi; ma è parimenti errore, pensare che lo spirito non sia il creatore del cervello mediante il quale esso si rivela nel mondo fisico come il creatore del pensiero.
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Gli Enigmi della Filosofia. Vol. I Lâevoluzione del pensiero da Ferecide a Stirner - Rudolf Steiner
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Ogni pensiero filosofico che non sia postulato da questa vita, è condannato alla sterilitĂ , anche se può attirare per qualche tempo lâuomo che ama riflettere.
Un pensiero fecondo deve essere radicato nei processi di evoluzione che lâumanitĂ deve attraversare nel corso del suo divenire storico.
E chi voglia esporre, da qualsiasi punto di vista, la storia dellâevoluzione del pensiero filosofico, deve prendere le mosse da un pensiero richiesto dalla vita.
⌠A chi non sia in grado di raggiungere un punto di vista nella concezione del mondo che corrisponda veramente alle forze che dĂ nno lâimpulso alla nostra epoca, resterĂ celato anche il significato della vita spirituale del passato. Non voglio risolvere qui la questione se in un altro campo dellâindagine storica sia possibile una dissertazione feconda che possa prescindere dalla visione delle condizioni presenti. Sul terreno della storia del pensiero, una tale esposizione può solo essere sterile. PoichĂŠ qui lâoggetto dellâosservazione deve essere in rapporto diretto con la vita immediata. E la vita, in cui il pensiero diventa pratica di vita, può essere solo la presente.
⌠Il mio metodo di esporre le singole concezioni del mondo trae origine dal mio orientamento alla contemplazione spirituale. Chi vuole solo teorizzare sullo spirito, non avrĂ mai bisogno di trasferirsi nel modo di pensare di un materialista. Gli basterĂ esporre tutte le accuse legittime che possono essere mosse contro il materialismo e presentare questo sistema di pensiero in modo da svelarne i lati non giustificati. Chi vuole raggiungere la contemplazione spirituale non può procedere cosĂŹ. DovrĂ pensare idealisticamente con lâidealista e materialisticamente con il materialista. Solo cosĂŹ si desterĂ in lui la capacitĂ dellâanima che poi si esplicherĂ nella contemplazione spirituale. ⌠Non si segue una via sbagliata se si rappresenta materialisticamente il processo dei fenomeni materiali di questo mondo. Sâinganna solo chi non giunge a riconoscere che rintracciando i rapporti materiali, si è condotti alla contemplazione dello spirito.
à un errore affermare che il cervello non sia la causa del pensiero che studia ciò che cade sotto i sensi; ma è parimenti errore, pensare che lo spirito non sia il creatore del cervello mediante il quale esso si rivela nel mondo fisico come il creatore del pensiero.
Un pensiero fecondo deve essere radicato nei processi di evoluzione che lâumanitĂ deve attraversare nel corso del suo divenire storico.
E chi voglia esporre, da qualsiasi punto di vista, la storia dellâevoluzione del pensiero filosofico, deve prendere le mosse da un pensiero richiesto dalla vita.
⌠A chi non sia in grado di raggiungere un punto di vista nella concezione del mondo che corrisponda veramente alle forze che dĂ nno lâimpulso alla nostra epoca, resterĂ celato anche il significato della vita spirituale del passato. Non voglio risolvere qui la questione se in un altro campo dellâindagine storica sia possibile una dissertazione feconda che possa prescindere dalla visione delle condizioni presenti. Sul terreno della storia del pensiero, una tale esposizione può solo essere sterile. PoichĂŠ qui lâoggetto dellâosservazione deve essere in rapporto diretto con la vita immediata. E la vita, in cui il pensiero diventa pratica di vita, può essere solo la presente.
⌠Il mio metodo di esporre le singole concezioni del mondo trae origine dal mio orientamento alla contemplazione spirituale. Chi vuole solo teorizzare sullo spirito, non avrĂ mai bisogno di trasferirsi nel modo di pensare di un materialista. Gli basterĂ esporre tutte le accuse legittime che possono essere mosse contro il materialismo e presentare questo sistema di pensiero in modo da svelarne i lati non giustificati. Chi vuole raggiungere la contemplazione spirituale non può procedere cosĂŹ. DovrĂ pensare idealisticamente con lâidealista e materialisticamente con il materialista. Solo cosĂŹ si desterĂ in lui la capacitĂ dellâanima che poi si esplicherĂ nella contemplazione spirituale. ⌠Non si segue una via sbagliata se si rappresenta materialisticamente il processo dei fenomeni materiali di questo mondo. Sâinganna solo chi non giunge a riconoscere che rintracciando i rapporti materiali, si è condotti alla contemplazione dello spirito.
à un errore affermare che il cervello non sia la causa del pensiero che studia ciò che cade sotto i sensi; ma è parimenti errore, pensare che lo spirito non sia il creatore del cervello mediante il quale esso si rivela nel mondo fisico come il creatore del pensiero.
$39.90
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Ogni pensiero filosofico che non sia postulato da questa vita, è condannato alla sterilitĂ , anche se può attirare per qualche tempo lâuomo che ama riflettere.
Un pensiero fecondo deve essere radicato nei processi di evoluzione che lâumanitĂ deve attraversare nel corso del suo divenire storico.
E chi voglia esporre, da qualsiasi punto di vista, la storia dellâevoluzione del pensiero filosofico, deve prendere le mosse da un pensiero richiesto dalla vita.
⌠A chi non sia in grado di raggiungere un punto di vista nella concezione del mondo che corrisponda veramente alle forze che dĂ nno lâimpulso alla nostra epoca, resterĂ celato anche il significato della vita spirituale del passato. Non voglio risolvere qui la questione se in un altro campo dellâindagine storica sia possibile una dissertazione feconda che possa prescindere dalla visione delle condizioni presenti. Sul terreno della storia del pensiero, una tale esposizione può solo essere sterile. PoichĂŠ qui lâoggetto dellâosservazione deve essere in rapporto diretto con la vita immediata. E la vita, in cui il pensiero diventa pratica di vita, può essere solo la presente.
⌠Il mio metodo di esporre le singole concezioni del mondo trae origine dal mio orientamento alla contemplazione spirituale. Chi vuole solo teorizzare sullo spirito, non avrĂ mai bisogno di trasferirsi nel modo di pensare di un materialista. Gli basterĂ esporre tutte le accuse legittime che possono essere mosse contro il materialismo e presentare questo sistema di pensiero in modo da svelarne i lati non giustificati. Chi vuole raggiungere la contemplazione spirituale non può procedere cosĂŹ. DovrĂ pensare idealisticamente con lâidealista e materialisticamente con il materialista. Solo cosĂŹ si desterĂ in lui la capacitĂ dellâanima che poi si esplicherĂ nella contemplazione spirituale. ⌠Non si segue una via sbagliata se si rappresenta materialisticamente il processo dei fenomeni materiali di questo mondo. Sâinganna solo chi non giunge a riconoscere che rintracciando i rapporti materiali, si è condotti alla contemplazione dello spirito.
à un errore affermare che il cervello non sia la causa del pensiero che studia ciò che cade sotto i sensi; ma è parimenti errore, pensare che lo spirito non sia il creatore del cervello mediante il quale esso si rivela nel mondo fisico come il creatore del pensiero.
Un pensiero fecondo deve essere radicato nei processi di evoluzione che lâumanitĂ deve attraversare nel corso del suo divenire storico.
E chi voglia esporre, da qualsiasi punto di vista, la storia dellâevoluzione del pensiero filosofico, deve prendere le mosse da un pensiero richiesto dalla vita.
⌠A chi non sia in grado di raggiungere un punto di vista nella concezione del mondo che corrisponda veramente alle forze che dĂ nno lâimpulso alla nostra epoca, resterĂ celato anche il significato della vita spirituale del passato. Non voglio risolvere qui la questione se in un altro campo dellâindagine storica sia possibile una dissertazione feconda che possa prescindere dalla visione delle condizioni presenti. Sul terreno della storia del pensiero, una tale esposizione può solo essere sterile. PoichĂŠ qui lâoggetto dellâosservazione deve essere in rapporto diretto con la vita immediata. E la vita, in cui il pensiero diventa pratica di vita, può essere solo la presente.
⌠Il mio metodo di esporre le singole concezioni del mondo trae origine dal mio orientamento alla contemplazione spirituale. Chi vuole solo teorizzare sullo spirito, non avrĂ mai bisogno di trasferirsi nel modo di pensare di un materialista. Gli basterĂ esporre tutte le accuse legittime che possono essere mosse contro il materialismo e presentare questo sistema di pensiero in modo da svelarne i lati non giustificati. Chi vuole raggiungere la contemplazione spirituale non può procedere cosĂŹ. DovrĂ pensare idealisticamente con lâidealista e materialisticamente con il materialista. Solo cosĂŹ si desterĂ in lui la capacitĂ dellâanima che poi si esplicherĂ nella contemplazione spirituale. ⌠Non si segue una via sbagliata se si rappresenta materialisticamente il processo dei fenomeni materiali di questo mondo. Sâinganna solo chi non giunge a riconoscere che rintracciando i rapporti materiali, si è condotti alla contemplazione dello spirito.
à un errore affermare che il cervello non sia la causa del pensiero che studia ciò che cade sotto i sensi; ma è parimenti errore, pensare che lo spirito non sia il creatore del cervello mediante il quale esso si rivela nel mondo fisico come il creatore del pensiero.











