Frate Elia. Lo Speculum Alchimiae. La sacra arte dell'alchimia - Paolo Galiano
Lo Speculum Alchimiae, del quale si conoscono redazioni sia integrali che abbreviate, rappresenta un testo fondamentale di Alchimia âteoricaâ, tanto da costituire nel Medioevo il punto di riferimento per testi molto piĂč conosciuti, quali il Pretiosum donum Dei e il Rosarium philosophorum.
Questo trattato Ăš stato sottovalutato dai ricercatori moderni, al punto che di esso sono citati solo i manoscritti che portano il nome di autori quali Nicolaus de comitibus della Marca Trevisana, Arnaldo da Villanova e Asrop senex meridianus, attribuzioni spesso fatte âa tavolinoâ senza una conoscenza diretta del testo manoscritto, mentre quelli esplicitamente con il nome di Frate Elia (almeno sette) sono in pratica completamente ignorati, come si puo? rilevare dallo studio del Thorndike del 1934 e da quello piu? recente di Calvet del 2011. Per quanto a nostra conoscenza, nessuno dei ricercatori ha mai rilevato la fondamentale distinzione fra due differenti redazioni dello Speculum distinguibili in âtipo tresâ e âtipo quattuorâ, differenza che determina un diverso significato dellâOpera alchemica e un diverso svolgimento dellâargomento.
Questa Ăš la prima trascrizione e traduzione italiana dal ms C.2.567 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dello Speculum Alchimiae nella sua forma integrale, per mettere a disposizione di tutti gli interessati allâargomento dellâAlchimia uno dei trattati piĂč completi sullâargomento e sul significato delle operazioni alchemiche.
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Frate Elia. Lo Speculum Alchimiae. La sacra arte dell'alchimia - Paolo Galiano
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Lo Speculum Alchimiae, del quale si conoscono redazioni sia integrali che abbreviate, rappresenta un testo fondamentale di Alchimia âteoricaâ, tanto da costituire nel Medioevo il punto di riferimento per testi molto piĂč conosciuti, quali il Pretiosum donum Dei e il Rosarium philosophorum.
Questo trattato Ăš stato sottovalutato dai ricercatori moderni, al punto che di esso sono citati solo i manoscritti che portano il nome di autori quali Nicolaus de comitibus della Marca Trevisana, Arnaldo da Villanova e Asrop senex meridianus, attribuzioni spesso fatte âa tavolinoâ senza una conoscenza diretta del testo manoscritto, mentre quelli esplicitamente con il nome di Frate Elia (almeno sette) sono in pratica completamente ignorati, come si puo? rilevare dallo studio del Thorndike del 1934 e da quello piu? recente di Calvet del 2011. Per quanto a nostra conoscenza, nessuno dei ricercatori ha mai rilevato la fondamentale distinzione fra due differenti redazioni dello Speculum distinguibili in âtipo tresâ e âtipo quattuorâ, differenza che determina un diverso significato dellâOpera alchemica e un diverso svolgimento dellâargomento.
Questa Ăš la prima trascrizione e traduzione italiana dal ms C.2.567 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dello Speculum Alchimiae nella sua forma integrale, per mettere a disposizione di tutti gli interessati allâargomento dellâAlchimia uno dei trattati piĂč completi sullâargomento e sul significato delle operazioni alchemiche.
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Lo Speculum Alchimiae, del quale si conoscono redazioni sia integrali che abbreviate, rappresenta un testo fondamentale di Alchimia âteoricaâ, tanto da costituire nel Medioevo il punto di riferimento per testi molto piĂč conosciuti, quali il Pretiosum donum Dei e il Rosarium philosophorum.
Questo trattato Ăš stato sottovalutato dai ricercatori moderni, al punto che di esso sono citati solo i manoscritti che portano il nome di autori quali Nicolaus de comitibus della Marca Trevisana, Arnaldo da Villanova e Asrop senex meridianus, attribuzioni spesso fatte âa tavolinoâ senza una conoscenza diretta del testo manoscritto, mentre quelli esplicitamente con il nome di Frate Elia (almeno sette) sono in pratica completamente ignorati, come si puo? rilevare dallo studio del Thorndike del 1934 e da quello piu? recente di Calvet del 2011. Per quanto a nostra conoscenza, nessuno dei ricercatori ha mai rilevato la fondamentale distinzione fra due differenti redazioni dello Speculum distinguibili in âtipo tresâ e âtipo quattuorâ, differenza che determina un diverso significato dellâOpera alchemica e un diverso svolgimento dellâargomento.
Questa Ăš la prima trascrizione e traduzione italiana dal ms C.2.567 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dello Speculum Alchimiae nella sua forma integrale, per mettere a disposizione di tutti gli interessati allâargomento dellâAlchimia uno dei trattati piĂč completi sullâargomento e sul significato delle operazioni alchemiche.











